Convegno: L´oro della Sardegna, forum regionale sullo sviluppo dei Parchi e delle Aree Protette

Sassari, 18 Dicembre 2006 9:00
Aula Magna dell´Università



Sviluppo e gestione
dell’Ambiente: voglia di futuro


La Sardegna è una delle regioni che negli ultimi dieci anni ha dato il maggior contributo in Italia allo sviluppo di un sistema di aree protette, rappresentativo del suo straordinario patrimonio di diversità biologica, culturale e paesistica. Tre parchi nazionali, due parchi regionali, un inedito parco geominerario, otto aree marine protette, duecentomila ettari dell’Azienda Foreste.
Ma i parchi sardi, a quasi dieci anni dalla prima istituzione, sono solo all’inizio di una strutturata attività gestionale e lontani da un reale coinvolgimento delle comunità. Il loro ruolo, le loro potenzialità non sono ancora dispiegate. Essi rappresentano i soggetti più interessanti di una nuova geografia territoriale, ma è necessario che sappiano meglio chiarire e comunicare a cosa servono, definiscano e rendano percepibile l’identità e la missione.
Per tutti la sfida è ricercare un percorso che risponda alle attese delle popolazioni locali, lontano dai modelli della crescita
quantitativa, ma anche della conservazione
passiva. L’impegno è dimostrare che le aree
protette servono sì, a proteggere gli ecosistemi più delicati e preziosi, ma sono anche uno strumento formidabile di produttività in settori strategici, come il turismo, l’agricoltura, l’artigianato e la gestione dei beni culturali.
Si deve oggi far strada una nuova proposta
strategica per integrare la politica delle aree protette con le altre politiche territoriali che si vanno attuando in Sardegna, orientandole verso la sostenibilità. L’obiettivo è uno sviluppo che sappia modificare gli stessi indicatori dello sviluppo, introducendo parametri qualitativi rappresentati dai bisogni umani fondamentali, ma sappia che nel contempo mettere a frutto lo straordinario valore aggiunto rappresentato dai tesori di natura e cultura che custodiamo. L’ecologia può diventare economia e costituire il fulcro della competitività della Sardegna. Allora i parchi saranno realmente i laboratori
sperimentali della riconciliazione dell’uomo
con l’ambiente.

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