La Sardegna dell’età del Bronzo (XVIII-X secolo a.C.) vede lo sviluppo di una civiltà straordinaria, la civiltà nuragica, pienamente inserita nei circuiti di scambio culturale, commerciale e di conoscenze tecniche attivi nel Mediterraneo.
In questo contesto, le comunità locali esprimono una spiccata vocazione costruttiva, concretizzata nell’ideazione e nella realizzazione di tipologie architettoniche originali, quali i nuraghi, le tombe di giganti, le fonti e i pozzi sacri.
Alla più emblematica tra queste architetture, il nuraghe, è dedicato uno studio sistematico proposto per la prima volta in questo volume da Serena Noemi Cappai. L’opera presenta, attraverso un ampio e articolato apparato iconografico, i risultati di una duplice linea di indagine: l’analisi delle caratteristiche tecniche e costruttive del monumento nuragico e lo studio delle dinamiche operative che ne hanno guidato la realizzazione.
L’approfondimento di questi due ambiti consente di avvicinarsi alla comprensione di un linguaggio costruttivo codificato già nel II millennio a.C., fondato non su segni scritti o sistemi numerici formalizzati, ma su geometrie complesse tracciate mediante strumenti semplici quali corde, pali e filo a piombo, e tradotte in strutture murarie realizzate con grande perizia attraverso l’applicazione del principio costruttivo dell’aggetto progressivo degli elementi lapidei.
Protagonisti di questo processo sono costruttori capaci di governare consapevolmente le forze agenti sulla struttura, garantendone l’equilibrio nel tempo, e di applicare procedure condivise e sperimentate, oggi riconoscibili come regole geometriche e proporzionali di dimensionamento, pur in assenza di una loro formalizzazione teorica. Ne emerge una vera e propria regola dell’arte muraria, di natura empirica ma rigorosa, la cui comprensione consente di restituire pieno valore alla cultura costruttiva nuragica e di interpretarne correttamente le espressioni architettoniche.
Serena Noemi Cappai
Serena Noemi Cappai, laureata in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, ha conseguito un Master in Economia e Gestione dei Beni Culturali presso la Facoltà di Economia “Tor Vergata” Roma. Con la partecipazione al corso di perfezionamento in “Restauro archeologico dei manufatti architettonici ridotti allo stato di rudere” presso la Facoltà di Architettura dell’ateneo fiorentino, ha approfondito il tema del restauro archeologico.
Ha svolto la professione di architetto nell’ambito del restauro dei beni architettonici.
Nel settore della ricerca sulle caratteristiche tecnico-costruttive e strutturali delle murature a secco, ed in particolare delle costruzioni nuragiche, ha partecipato a numerosi incontri scientifici, anche a carattere internazionale, promossi dalle Università, con la relativa pubblicazione dei contributi.