Catalogo

In viaggio nel regno di Sardegna

Immagini del Continente e dell'Isola

Di Alfred Meissner
A cura di Giancarlo Pisanu
Aprendo un libro intitolato “In Sardegna” ci si aspetterebbe di leggere, come la tradizione letteraria di lingua inglese e francese ci ha abituato, delle belle pagine dedicate all’isola di Sardegna, alla fierezza e al valore del suo popolo, a un territorio ricco di tradizioni e di storia millenaria, al suo mare cristallino, forse al maestrale e ovviamente ai nuraghi. 
Quello che invece sorprenderebbe chi, per caso, sfogliasse le prime pagine di questo libro è leggere una storia che parla, non di mare e di vento ma di ghiacciai e di laghi alpini, non delle città di Cagliari o Sassari ma di Bellinzona, Intra e Genova.
Ma come! Penserebbe forse il casuale lettore, rigirando il libro e rileggendo ancora una volta il titolo in copertina. Forse si tratta di uno scherzo!
Si potrebbe anche pensare che questo scrittore tedesco avesse perso l’orientamento e non sapesse più dove si trovi il nord e dove il sud. Da quando, infatti, il Lago Maggiore è in Sardegna? (dall’introduzione di G. Pisanu).
Un’opera dalla quale emergono punti di vista e di orizzonti del tutto nuovi, lontani davvero dalla sia pur meritoria ricerca scientifica e di catalogazione di Alfonso La Marmora, estranei alla durezza e alle difficoltà del viaggio come nell’opera “La Sardegna e i sardi” di Charles Edwardes, che conclude la sua narrazione con la descrizione della terribile pesca dei tonni a Porto Torres, ma soprattutto aliena da quella ricerca dell’incontaminato e del primitivo dell’ancor più famoso “Mare e Sardegna” di Herbert Lawrence, in cui l’autore, pur essendo più vicino a noi temporalmente, si fa sfuggire spesso tanti altri valori già ben messi in evidenza dal Meissner a metà dell’800.
Un libro rimasto a lungo sconosciuto in Italia, ma da cui emergono aspetti nuovi e mai esplorati della realtà sarda-piemontese, certamente interessanti e forse forieri di qualche rilettura storica del Regno Sardo (dalla prefazione di M.G. Vescuso Rosella).

Alfred Meissner

(Teplice 1822 - Bregenz 1885) abbandona giovanissimo la professione di medico a Praga per dedicarsi all’attività letteraria e alla politica. Nel 1846 fugge a Lipsia, inseguito dalla polizia e dalla censura austriaca e pubblica il suo capolavoro: “Zizka”, un’epopea dell’eroe boemo in chiave anti asburgica e anticlericale. Nel 1847 è costretto a rifugiarsi a Parigi dove stringe amicizia con Heine ed entra in contatto con importanti personalità dell’epoca, tra cui Hugo, Balzac, Stendhal, George Sand e Bakunin. Nel 1848 è eletto deputato Boemo nel Parlamento di Francoforte. Dopo numerosi viaggi in Europa e un’intensa produzione letteraria si stabilisce a Bregenz sul Lago di Costanza.
La morte della giovane moglie e lo scandalo sulla paternità di alcune sue opere  rattristano gli ultimi anni della sua esistenza. Muore per setticemia dopo aver tentato invano di togliersi la vita.

Giancarlo Pisanu

(Nuoro 1965) ha studiato filosofia e tedesco nelle università di Tubinga, Berlino e Cagliari dove si è laureato con una tesi sulla teoria dell’agire comunicativo di J. Habermas. Dopo un master in organizzazione aziendale e una ventennale esperienza nel marketing e nella comunicazione aziendale nei settori ICT e turismo ha ripreso l’attività di traduttore per agenzie e web company.

ISBN 9788893611787
Genere Storia
Collana Storia della Sardegna
Anno 2019
Pagine 248
Formato 17 x 24 cm
Rilegatura Brossura con alette
Immagini / Illustrazioni 90 immagini
Lingua Italiano
Supporto Cartaceo

25,00 €

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