Venti pagine d’opera. Non tutte celebri, non tutte riconducibili al “grande repertorio”, ma che non possono mancare nella playlist del mio vecchio ipod, complete di richiami all’esecuzione e all’interprete di riferimento.
Venti arie, per raccontare venti storie: di opera, o sull’opera, o intorno all’opera.
Già, innanzi tutto perché ogni opera è una storia, una storia in musica che vale sempre la pena di raccontare.
Poi, perché l’opera è dei cantanti: che a loro volta spesso hanno una storia, anch’essa meritevole di essere portata all’attenzione del pubblico.
Infine, perché l’opera è solo un piccolo frammento della più vasta realtà del mondo: che intorno all’opera continua a crescere, a evolversi, a mutare.
Con le sue storie, spesso destinate a intersecare l’opera.
E allora: venti pagine, venti esecuzioni, venti storie. Le mie storie.
Perché in fondo, riprendendo il monologo di Canio in Pagliacci, siamo davvero sicuri che il teatro e la vita non siano la stessa cosa?
Carlo Dore
Carlo Dore è Professore associato di Diritto privato nell’Università di Cagliari.
Autore di monografie e pubblicazioni scientifiche, coltiva da sempre la passione per l’opera lirica.
Dal 2014 collabora, come corrispondente da Cagliari, con la Rivista online Operaclick, per la quale ha curato oltre cento recensioni