Quest’opera vuole essere un viaggio nel tempo delle nostre tradizioni. Quel tempo magico e misterioso che ho respirato da bambina, quel tempo che sos mannos nostros (i nostri avi) nel corso dei millenni ant attraessàdu (hanno vissuto) con fede e speranza, e che a noi cun s’ammèntu ant intregàdu, cun s’ispera de intessere sa tela de su tempus andadu, pro la imbiàre a su tempus benidòre: imbiàre su chi de s’alenu insoro est abbarràdu (con il ricordo hanno affidato, con la speranza di intessere la tela del tempo passato per inviarla al tempo avvenire: tramandare ciò che è rimasto della loro esistenza).
Bonaria Mazzone
Bonaria Mazzone è nata a Silanus e risiede a Sassari.
Ha intrapreso i suoi studi artistici presso l´Istituto d´Arte di Roma ´Galileo Galilei´, concludendoli a Sassari sotto la guida dell´insigne maestro Stanis Dessì.
È stata docente di Cultura sarda, tradizioni popolari e itinerari turistici nei corsi di formazione professionale organizzati dalla Regione Sardegna.
Pur vivendo in città continua a tenere stretti rapporti con la civiltà e la gente dell´interno sardo, e di questo mondo si fa interprete attraverso il duplice canale della scrittura e della grafica.
È presente nella vita artistica nazionale ed internazionale: partecipa a mostre d´arte, a concorsi letterari di lingua sarda (sia come autrice che come giurata), pubblica articoli come esperta di lingua e tradizioni popolari.
I suoi originali racconti – Sos Contados – con l´uso del sardo e dell´italiano riportano alla ribalta le espressioni di vita più vive e radicate dei sardi.
Con l´editore Delfino ha già pubblicato I sardi. Un popolo leggendario. Magia, riti e tradizioni di un´isola millenaria.