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La notte in fondo al mare

Di Fiorenzo Caterini
Laura, maestra in pensione tormentata dai ricordi scopre, in una libreria, il romanzo autobiografico di Grazia, sua alunna che non vede da trent’anni. Mentre attende di incontrarla, riflette sul senso della vita e sul tempo che passa. 
Grazia è una neuroscienziata affetta da una seria forma di depressione, che combatte con una strana mania: seppellisce, colta da un irrefrenabile impulso, libri sotto gli alberi, come per colmare il vuoto di conoscenza del mondo. Studia in  laboratorio il caenorhabditis elegans, un microscopico verme nematode che sta alla base dell’evoluzione nervosa degli esseri viventi, avendo solo 312 neuroni, contro i dieci miliardi degli esseri umani, e che è in grado di fare una cosa semplice, la più semplice di tutte: allontanarsi, all’occorrenza, dagli ambienti tossici e dalle situazioni ostili.
Nel frattempo, tra vicende familiari e sentimentali, Grazia studia le cause  neurologiche del pregiudizio, della xenofobia, del razzismo, evidenziando il ruolo dell’amigdala, un piccolo organo a forma di mandorla che si trova alla base del cervello, che può essere stimolato da una pervasiva, martellante propaganda, al fine di ingenerare ansia collettiva e psicosi sociali.
Ma non tutti, tra i suoi superiori, condividono questa ricerca.
I protagonisti della storia, alla fine, si trovano a confrontarsi con le implicazioni  umanitarie dei loro gesti e delle loro azioni, e con la capacità degli esseri umani di determinare il proprio destino, individuando il confine tra la giusta determinazione e l’inutile ostinazione.

Fiorenzo Caterini

Fiorenzo Caterini, 47 anni, cagliaritano d´origine ma residente a Tempio Pausania, Ispettore del Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale, ha ricoperto per anni l´incarico di responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Tempio Pausanis, dove ha condotto numerose inchieste giudiziarie di natura urbanistica, paesaggistica, ambientale. Attualmente riveste l´incarico di Comandante della Stazione Forestale di Luogosanto. Ha conseguito la Laurea in Scienze dei Beni Culturali e la Laurea Specialistica in Antropologia Culturale, entrambe con il massimo dei voti. Attivo in campo ambientale e culturale e appassionato di sport all´aria aperta (è stato più volte campione regionale di Triathlon) e di escursioni, da sempre si interessa delle problematiche ambientali dell´isola, abbinando le competenze professionali con gli studi storici, geografici e antropologici. In particolare, tra le altre cose, si è interessato alla problematica della sentieristica naturale nell´Isola, fondando insieme ad altri appassionati l´associazione ´Asfalto? No Grazie!´ per la tutela delle strade storiche e dei sentieri a fondo naturale di interesse ambientale e paesaggistico. Lo studio sul disboscamento della Sardegna rappresenta la sintesi di un lavoro che ha unito felicemente l´ambito scientifico del Dipartimento delle Scienze Umane presso l´Università di Sassari, diretto dal prof. Mario Atzori, con le esperienze professionali nel Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale.

ISBN 9788893612425
Genere Narrativa
Anno 2021
Pagine 280
Formato 15 x 21 cm
Rilegatura Brossura con alette
Lingua Italiano
Supporto Cartaceo

20,00 €

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